Autore Topic: Le fiamme del passato (XI) - 13: In fuga  (Letto 1075 volte)

Sceiren

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Le fiamme del passato (XI) - 13: In fuga
« il: Febbraio 22, 2010, 07:22:07 pm »
Scusate per la lunga pausa... si riparte!

13
In fuga


Un turbine avvolse il corpo del drago impazzito sollevandolo di qualche centimetro da terra.  Vaelestraz si dimenava come un ossesso in preda ad una rabbia incontenibile. 
- Selune! Portali via! - gridò Roredrix fronteggiando la creatura impugnando la sua Thunderfury - Non so per quanto potrò rallentarlo! -
Le parole del guerriero erano state completamente cancellate dalle grida della bestia e Selune, comunque, non aveva bisogno di sentire cosa Rore avesse da dirgli per comprendere il messaggio.
- Nadìr! - urlò verso l'elfo e poi indicò la via di fuga dalla sala dell'Oracolo.  L'elfo, dopo aver annuito, iniziò a far strada, seguito da gran parte del gruppo. 
- Non vengo senza di voi.  Ringhiò Sceiren, anch'egli con la sua arma sguainata.  Dietro di lui Bryger e July si erano a loro volta bloccati.  Il ruggito del drago coprì le urla di Antera che, a forza, veniva trascinata via da Lòre.
Vaelestraz ruggì ancora poi con un artiglio perforò il turbine creato dall'arma leggendaria del guerriero, interrompendo l'incantesimo e piombando al suolo fragorosamente.  Il pavimento tremò e Rore dovette ricorrere a tutta la sua esperienza per non cadere a terra, come Sceiren, alle sue spalle.
- Mortale! - urlò - Ora conoscerai le nostre zanne! - e con gli occhi fiammeggianti il dragò si lanciò contro il piccolo uomo alle sue spalle.
Roredrix saltò di fianco con una capriola evitando la carica dell'avversario, Sceiren posò una mano su July e si teleportò dall'altro lato della stanza.
Selune rimase immobile e con una preghiera si creò intorno una barriera dorata prima di essere scagliato contro il muro dalla parte opporta dalla creatura. Bryger, invece attinse a tutto il coraggio di cui disponeva e poco prima di essere travolto dal drago gridando calò la "Mano di Ragnaross", la sua arma, nella sua bocca spalancata, poi, sfruttando la spinta del nemico, si lasciò trasportare, balzò e evitò di essere schiacciato.  Una pioggia di schegge esplose dalla bocca del drago che si alzò urlando di dolore.  Poi fissò il paladino alla sua destra e una nenia ancestrale echeggiò nella sala.  Bryger, che non era rimasto illeso dallo scontro di poco prima, si alzò faticosamente e si preparò al peggio. Venne scosso da un tremito, una volta, due volte, in preda a spasmi incontrollabili.  Dall'altra parte Roredrix, aveva afferrato lo zaino, preso una ampolla dal liquido giallo miele e la stava mandando giù in un sorso. Aveva poco tempo e ancor meno ne avrebbe avuto una volta che la pozione avrebbe iniziato a fare effetto per attirare su di sè il drago.
Era troppo tardi però.
Bryger urlò come nessun essere umano o nano avrebbe mai potuto, come se lo stesso Vaelestraz lo stesse possedendo.  I suoi occhi si iniettarono di sangue, le mani strette così forte sull'impugnatura della sua arma che iniziarono a sanguinare.  I denti stretti e il viso tirato.  Aveva un'espressione bestiale.
Sceiren iniziò a concentrarsi, doveva portare l'amico fuori dalla portate del drago o sarebbe stato sconfitto, così, pronunciate le sillabe magiche, scomparve dal fianco di Selune e ricomparve di fianco a Bryger.  Selune, immaginando l'idea del mago, lo avvolse con un'aura protettiva, consapevole, però, che il suo effetto non lo avrebbe salvato da un attacco diretto.
- Vieni con me! - e gli mise una mano sulla spalla.
Un grido, ma non del paladino: Sceiren, un attimo prima accanto al compagno, ora giaceva al suolo, dopo uno schiaffo tanto poderoso quanto inaspettato.
- Mio... SEI MIO!! - urlò Bryger prima di caricare il drago ad una velocità impossibile. 
Un colpo, un secondo, fecero letteralmente squotere il muso del drago prima a destra poi a sinistra. Bryger sembrava in preda ad una frenesia inarrestabile.
Alle spalle del drago, il guerriero si alzò in piedi.  Gettò lo zaino a terra e anch'egli in preda alla rabbia, ma di tutt'altra natura, e con movimenti rapidissimi corse verso la creatura.
July, veloce per quanto veloce possa essere un nano, evitando grazie alla sua "altezza" un colpo di colda del drago, raggiunse il mago privo di sensi e iniziò a curarlo mentre Selune si divideva tra Roredrix e Bryger. 
- Inutile lucertola troppo cresciuta! Creatura inferiore che si ciba di escrementi di orco! Combatti alla pari con me se davvero hai il coraggio o codardo come sei, rifugiato qui sotto, non ne sei in grado! COMBATTI! -
Vaelestraz venne raggiunto dall'insulto del guerriero, insulto carico di magia e della rabbia stessa di Roredrix, insulto che lo ferì come una lama: Valestraz doveva uccidere Roredrix, non poteva perdere tempo con nessun altro! Si voltò di colpo e con odio fissò l'insignificante umano che lo aveva offeso. 
- Oggi morirai, mortale! - e inspirò.
Selune impose le mani verso il guerriero circondandolo con una scudo leggermente opaco.  July, dalla parte opposta, fece lo stesso su Bryger che incurante delle ferite che subiva, continuava a martellare le costole del drago urlando ad ogni colpo.
Vaelsestraz incassava quasi senza accorgersene mentre inspirava l'aria di fronte al guerriero. 
- Avanti! -  urlò Roredrix! - Avanti! -
Un cono di fuoco esplose dalla bocca del drago centrando il guerriero e aprendosi intorno allo scudo lanciato da Selune, e spandendosi praticamente in tutta la sala.
* * *

Lore si fermò di colpo e Antera gli piombò addosso non facendo in tempo a fermarsi.
- Che succede? - sibilò la vecchia maga affannata.
- Wayscraper, ragazzi, aspettate! -
Whitescar si avvicinò al compagno e riprese fiato, come anche tutti gli altri.  Albina, in particolare, era al limite dell'incoscienza: quella corsa nelle sue condizioni, era stata davvero troppo.
- Riprendiamo fiato! - disse Nanael avvicinandosi a sua volta.
- Che succede? - chiese per la seconda volta Antera con più convinzione.
Lòre era concentrato, qualcosa attirava la sua attenzione. 
- Silenzio... troppo silenzio. - Poi sentì come un alito caldo muovergli i capelli.  La fronte si imperlò di sudore, improvvisamente.
- Zaltar! -
Il mago comparve accanto all'amico e il suo sorriso si spense in un istante quando capì che una fiammata stava per investirli tutti.  Non sarebbe stato un problema in condizioni normali se, cioè, l'avessero vista arrivare... ma non aveva tempo di avvertire.
Il mago si frappose tra Lòre e le fiamme e attingendo a tutta la sua esperienza, formulò rapidamente il suo incantesimo: una pioggia di ghiaccio prese a cadere dal soffitto, quasi non vi fosse la pietra sopra le loro teste, ma un cielo in tempesta.  Il giaccio cominiciò ad accumularsi nel corridoio davanti a loro sempre più rapidamente, pressandosi uno strato sull'altro.  Le pupille di Zaltar divvennero come spille quando le fiamme colpirono la sua protezione trasformando un muro di bianco ghiaccio in una parete color rubino, incandescente.
Poi le fiamme scemarono, così come l'artifizio del mago che cadde all'indietro, incredulo di averla scampata.

* * *

Non attese che Roredrix si alzasse per piombargli addosso.  Una sola cosa albergava nella mente del drago: smembrare il corpo di quell'insulso umano che lo aveva insultato.  Ruggendo balzò in avanti tentando di colpirlo con i suoi artigli.  Fortunatamente gli effetti della pozione erano ancora attivi e con un guizzo che mai avrebbe potuto compiere in condizioni normali, Roredrix saettò tra le zampe del Drago per ritrovarsi accanto a Selune.
- Non possiamo trattenerlo oltre, se soffia di nuovo nemmeno il Creatore potrà impedire che ci vaporizzi. -
- Bene, comunque ormai il gruppo dovrebbe essere fuori pericolo. -
- Il gruppo sì... - grugnì il nano mentre di corsa trascinando Sceiren, ancora incosciente per lo zaino imbucò il corridoio fumante dal quale il gruppo era fuggito.
- Bryger! Andiamo! -
Il paladino fumante, per il soffio del drago, continuava a colpire il drago.  Le ferite erano molte, ma era come se non le sentisse.
- Abbiamo un problema. - disse Selune.
- Non uno, ma due... - rispose Roredrix scagliandosi contro il drago.

* * *

I colpi dietro la schiena si susseguivano come frustate.  Sceiren non riusciva a capire dove fosse, solo quei colpi, uno dopo l'altro.  Il mago aprì gli occhi proprio quando un colpo lo fece letteralmente saltare.
- Basta! -
July, si fermò ansimante e si voltò verso l'amico.
- Dove sono gli altri? - disse il mago rimettendosi in piedi.
- Dietro di noi, stanno arrivando. -
- Non mi pare di vederli July... non possiamo lasciarli lì? verranno uccisi! -
- No, non possiamo. - l'elfo e il nano si voltarono all'unisono.
- Hytu! - disse il mago con un filo di voce.
- Muoviamoci, o sarà tardi. - Nanael, di corsa dietro il guerriero, neppure si fermò e spiccò un salto da elfo, ritoccando il suolo da pantera, per scomparire seguito da Zigho. 
- Forsa zio, o vuoi lasciare solo a me tutto il divertimento!? - e mentre July  tornava sui suoi passi, Imoterius toccò Sceiren e , assieme a lui, scomparve in una nube azzurrina.

* * *

Selune era a corto di idee e incantesimi.  I colpi inferti dal drago ai due erano davvero troppi per lui.  Sentiva il peso della responsabilità di tenerli in piedi, come il macigno dell'inevitabile sconfitta che presto li avrebbe raggiunti.  Doveva scegliere: Roredrix o Bryger.  Il paladino valutò la situazione mettendo da parte ogni sentimento: il primo era spalle al corridoio che avrebbero dovuto prendere, il secondo dalla parte opposta, dietro al drago.  Roredrix poteva sentire la sua voce, Bryger era troppo lontano... Roredrix era in possesso delle proprie capacità mentali, Bryger no.
La coda del drago frustò l'aria andando ad urtare il soffitto, poi, di rimando, si scagliò contro il nano scaraventandolo a terra.
Bryger sputò sangue a terra, poi si rimise in piedi e barcollando si riavvicinò al suo nemico.  Non avrebbe retto un altro colpo.
Selune guardò l'amico con la morte nel cuore... quello sarebbe stato il ricordo che avrebbe portato di lui nel suo cuore...

* * *

Una enorme radice squarciò le lastre di marmo che componevano il pavimento, avvolgendo nelle sue spire il drago. 
- Tradimento! - urlò la creatura, mentre veniva circondato.
- Imoterius, presto. - disse Nanael al mago.  Imoterius scomparve per apparire di fianco al paladino, dietro al drago.
- Attento! - urlò Scieren, e fu la salvezza perchè Bryger non aveva intenzione alcuna di lasciare la sua preda.  Afferrato il mago provò a scagliarlo via, ma Imoterius era fresco, Bryger no, così avvertito da Sceiren, ebbe il tempo di proteggersi con uno scudo di mana prima di venire colpito dal paladino.  Poi, mosse le mani, pronunciò due sillabe e tramutò Bryger in una pecora.  Sorrise il mago, prima di afferrare l'animale e teletrasportarsi lontano dal pericolo.
Le radici evocate da Nanael non ressero oltre: il drago, inarcò la schiena allungandosi le frantumò in mille pezzi.  Hytujaram si frappose tra la pioggia di schegge e il druido, evitando che si ferisse, proteggendolo col suo corpo.
- Direi di andare. - disse Zigho, chinandosi poco prima dell'ingresso del corridoio e armeggiando con lo zaino.
- Ma che stai facendo! - disse Hytu superandolo.
L'elfo si alzò e seguendo i due maghi si perse nell'ombra.

* * *

La voce di Nefarian echeggiava nella sua testa.  Non poteva, non doveva lasciarli andare. Anche a costo della vita.  Vaelestraz si opponeva con tutto il suo spirito a quella voce, ma se la sua mente era inattaccabile, così non era il suo corpo che pareva muoversi da solo.  Il drago si allontanò, poi prese la rincorsa: avrebbe demolito il corridoio, la struttura intera, se fosse servito, ma non li poteva far scappare.  Vedeva quella sorta di feritoia dalla quale erano fuggite le sue prede sempre più vicina, sempre più vicina, poi calpestò qualcosa e la temperatura sotto le sue zampe scese improvvisamente, congelandolo al suolo e facendolo schiantare rovinosamente a terra.
- No!! Tradimento! - urlò mentre lacrime di gioia solcarono le squame del suo viso.
« Ultima modifica: Settembre 08, 2010, 09:36:26 am da sceiren »

"Spesso gli incantesimi più semplici nascondono le sorprese più grandi" - Sceiren

Kimmolauz

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Re: Le fiamme del passato (XI)
« Risposta #1 il: Febbraio 23, 2010, 12:54:59 pm »
AHAHAH c'è un pecorone tra noi

A life for hunt...an hunter for life!  -  "Elune be with you"

Sceiren

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Re: Le fiamme del passato (XI)
« Risposta #2 il: Febbraio 23, 2010, 01:23:26 pm »
Questo accade a chi mette il dps davanti a tutto!  rotfl

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