Il colore viola di FitzJohn Whazzap
Da una parte Varian con il suo piccolo e colorito esercito. Dall’altra Jim, Fitz e un numero non precisato di soldati e macchinari da guerra. La tensione si poteva sentire tra le foglie degli alberi in un silenzio quasi surreale. Solo il lamento di un Crocodisho intrappolato in uno degli arnesi di Fitz ruppe quel muro tra i due schieramenti. incuriosito dalla presenza di Varian, Jim comincia a fare qualche domanda:
– Buongiorno a voi! Immagino siate il comitato di benvenuto. Beh, lasciatevelo dire, non sembrate proprio felici di vedermi. Ho fatto qualcosa di male?
Varian non mosse un mmuscolo e cominciò a guardare Jim con occhi infuocati d’odio:
– Sigfrid? Mi spieghi per cortesia chi sia costui e perchè non si è inginocchiato al mio cospetto?
– Mio Signore, non ho mai visto quelle insegne su Azeroth, non conosco questa tribù.
– Mi stai dicendo che son arrivati dalle Outland attraverso il portale? Ma se non lo usa più nessuno da anni?
– Mio Signore, i miei scout dicono che siano arrivati dal cielo.
– Mi stai dicendo che questi sono arrivati dal cielo? Ti rendi conto che è una cosa impossibile Sigfrid? Nessun grifone reale arriverebbe così in alto.
– Mio Signore, non ho la più pallida idea di chi siano e come siano arrivati.
Re Varian, seccato dalle vaghe risposte del suo sottoposto, risponde a Raynor:
– Straniero. La tua impertinenza verso il Re di Stormwind verrà presto punita, non prima che mi diciate chi siete, da dove venite e cosa cercate.
– Oh mi scusi Re di Stormwind, non volevo ferire il suo orgoglio rivolgendomi a lei in queste maniere poco eleganti. Dalle mie parti siamo abituati a prenderli a calci i vari dittatori. Il mio nome è Jim Raynor, capo dei ribelli e vengo da un pianeta chiamato Mar Sara. Abbiamo scorto sulle vostre terre dei segnali di una probabile minaccia. Si chiamano Zerg e potrebbero crearvi dei grossi problemi se non li fermate in tempo.
Fitz era euforico, il suo nuovo amico stava tenendo testa all’odioso Varian. Un compagno davvero prezioso. Al punto che Fitz si mise al fianco di Jim, incrociando le braccia in segno sfida verso il re:
– CRAPP! Capitt Varrrian? Lacsia pace noi! Noi Havere Mizzione CRAAAP importante!
Varian si voltò furioso verso Sigfrid in cerca di spiegazioni:
– SIGFRID! Cosa diavolo è quella cosa piccola, viola e rumorosa! Io odio il colore viola! Odio le orecchie a punta e quella sua parlata così….aaargh non trovo le parole!
Nel frattempo un delegato della fazione di Darnassus tossì in segno di disapprovazione. Varian non se ne accorse e continuò ad esprimere la sua rabbia.
– Io. Re Varian di Stormwind. Chiedo a te straniero e all’abominio che ti segue di lasciare immediatamente queste terre!! in quanto difensore supremo di questo regno, ti ordino di lasciarlo nel modo in cui sei giunto! O ne subirai le tremende conseguenze.
I musici del Re intonarono subito una musica di guerra, sottolineando la minaccia del loro signore. Varian portò la spada verso l’alto richiamando l’attenzione del suo esercito:
– MAGHI DI STORMWIND! PYROBLAST!!
Nelle retrovie alcuni soldati piccoli e minuti cominciavano a preparare il letale attacco cominciando a creare la gigantesca palla infuocata da scagliare verso il nemico:
– Maledizione al Re e alle Pyroblast. A mani fredde ci metto sempre una vita a tirarne fuori una di decente!
Una tremenda esplosione partì dalle mani dei maghi seguita poi da gigantesche palle di fuoco che si avvicinavano a Jim e Fitz con una discreta velocità. Jim fu colto di sorpresa:
– Oh porc.. e chi se l’aspettava questa cosa qui!! Matt!! un modulo scientifico a difesa!! Subito!!
– Spiacente Jim, sono ancora scarichi dopo la riparazione delle navi atterrate!!
– Maledizione Matt!! Questa non ci voleva.
A quel punto Fitz sentì il terrore correre lungo la sua schiena e come l’ultima volta a Stormwind chiuse gli occhi per evitare l’impatto. in quel momento al sua pelle divenne di un colore azzurro chiaro e il terrore divenne freddo. Un freddo glaciale. Fitz alzò le mani per difendersi istintivamente e improvvisamente un gigantesco muro ghiacciato si pose a difesa di Fitz, Jim e delle truppe straniere. Le palle infuocate arrivarono contro il muro, distruggendosi completamente, ma distruggendo il muro ghiacciato. Jim e Fitz erano illesi e lo stupore si dipinse sulla faccia di Varian. L’odio dentro Fitz continuava a crescere:
– CRAAAAP!!! Maledett Variaaann jaaaaaaa!
Fitz puntò il dito contro l’esercito di Varian, e dalle sue dita una tempesta di fuoco cominciò a scatenarsi verso il nemico. Varian non battè ciglio:
– PRETI DI STORMWIND! BARRIERA!!
Due sacerdoti della cattedrale di Stormwind corsero immediatamente dal loro re, creando una gigantesca barriera a protezione del loro Re. Le fiamme di Fitz si infransero, senza arrecare il minimo danno a Varian.
Jim era incredulo:
– Ehi piccolino, ma cosa sei? Come hai fatto a fare tutto questo?
Jim non ebbe risposta. Il piccolo Fitz era svenuto a terra ritornato al suo colore originale. L’odiatissimo viola.
Varian era fermo. Impassibile. Prese la sua spada e posò la punta sul terreno, come per fermare le ostilità. Tornò il silenzio. Si ricominciò a sentire il lamento del Crocodisho in lontananza. Al che il Re si fece avanti:
– Va bene, va bene. Cosa avete detto che state cercando?