Garrosh aveva ormai imparato a controllare la sua vecchia furia per poter essere il nuovo leader dell’orda. La notizia lo aveva eccitato al punto che avrebbe potuto affrontare una mandria di raptor a occhi chiusi uccidendoli a mani nude. Stava aspettando con ansia il ritorno di Thurg con i goblin del progetto X7 per poter aprire la caccia al goblin disperso. Ritrovare quel piccolo nanetto significava avere al proprio fianco una delle armi più incredibili che si fossero mai viste su Azeroth. A quel punto solo i titani potevano fermarlo dal suo dominio su tutta Kalimdor e oltre. Forse solo una persona avrebbe potuto impedirgli di portare a termine il suo sogno, ma avrebbe sbrigato quella piccola pratica molto velocemente. una pratica chiamata Thrall.
Il piano era semplice. I goblin sarebbero arrivati con un congegno che avrebbe permesso di localizzare l’X7-400 per poi successivamente riattivare. Per farlo era necessario avvicinarsi quanto più possibile a Stormwind e cercare di nuovo di allearsi con Re Varian in qualunque cosa avessero in mente di fare per poi impadronirsi del prezioso goblin. Garrosh era così fiero del suo geniale piano avrebbe voluto gridarlo a tutta Ogrimmar, se non fosse per il fatto che qualche spia alleata c’era sempre nei paraggi. Solitamente fingevano di pescare in un laghetto nella città con la scusa di andarsene non appena avessero preso un “Old Crafty”. inutile dire che la cosa ha sempre inospettito Garrosh, tanto da ordinare ai suoi Warlock di tenere sempre qualche occhio di killrog sugli “ospiti” alleati mentre pescavano.
Nel frattempo a Stormwind fervono i preparativi per la spedizione Terran-Alliance. Re Varian decise di concedere a Jim Raynor l’onore di guidare l’esercito insieme a lui, ponendolo come suo pari durante le operazioni. Questa scelta diede a Varian l’ennesima geniale idea.
– Jim, Matt, FitzJohn. Ho deciso una cosa molto importante. Jim, come sapete, sarà mio pari nella guida delle operazioni di ricerca della minaccia e per questo ho scelto un nome per la nostra nuova alleanza. Da oggi noi saremo i VARYANOR!!
Nel gelo più totale Matt si aggrappò alla maglia di Jim per non rotolare a terra dal ridere mentre nella sala già suonava il solito motivetto che sottolineva orgogliosamente l’evento. Una volta concluso il solenne momento, Varian continuò il suo discorso.
– Per quanto te FitzJohn, verrai condotto alla torre dei maghi di Stormwind per capire come tu riesca a sprigionare tutta quella potenza e imparare a controllarla in battaglia. Avrai un tutore che seguirà i tuoi sviluppi e il suo nome è Lady Jaina Produmore. Corri subito da lei piccolo FitzJohn.
– Jaaaaar capo, me vado zubito!!
Una guardia arrivò al cospetto del re inchinandosi e fece strada al piccolo goblin. Fitz si sentiva finalmente importante, considerato. La vecchia vita solitaria lontano da tutti se l’era quasi dimenticata. La gente ora lo considerava, non doveva nemmeno più nascondersi. Solo una cosa lo preoccupava: come avrebbe fatto a dimostrare a Lady Jaina quello che aveva fatto se non sapeva come ci era riuscito? Pur di sfuggire ai mille discorsi di re Varian, Jim prese l’occasione al volo e si offrì, nonostante non avesse la più pallida idea di dove fosse la torre, di accompagnare lui FitzJohn.
– Ehi, non serve la scorta per accompagnare il mio amico, ci vado, non preoccupatevi. Ehm, Matt?
– Si Jim?
– Occupati tu degli ultimi dettagli con Re Varian, io sarò presto di ritorno.
Il viso di Matt era particolarmente eloquente mentre rispondeva:
– Come vuoi Jim…
Fitz era molto contento di andare dai maghi accompagnato dal suo amico Jim. Assieme a loro una scorta del re ha voluto seguirli ugualmente. L’ordine di Varian era che si tenesse d’occhio i nuovi visitatori assecondando i loro desideri, ma senza far capire che erano comunque visti con un certo sospetto. Jim sapeva per quale motivo la guardia era li con loro e ne capiva le motivazioni, ma non volle dar troppo peso alla cosa cercando di rompere il ghiaccio:
– Ehi tu, come ti chiami?
– Ehm, dice a me signore? Io sono Scott Wyrminn! Fanteria Elite di Stormwind.
– Ok Scott, piacere di conoscerti. Io sono Jim, e il fenomeno alla mia destra è FitzJohn.
– E’ un onore per me signore.
– Yarrr paicere Zcott!
– Allora Scott, chi è questa Lady Jaina?
– Lady Jaina è una delle più potenti evocatrici del regno signore. E’ di una bellezza tale da rimanere meravigliati per diversi minuti. Si dice che però ultimamente stia vivendo una profonda tristezza e che non riesca a trovare la potenza magica di un tempo.
– Mi stai dicendo che la donna più bella di questo strano pianeta è triste? E chi è l’uomo che abbandonerebbe una tale bellezza? Perchè sono sicuro si tratta di uomini…
– Beh, ecco, il motivo è esattamente quello signore, come ha detto lei.
– Hai visto Fitz! Ci indovino sempre! Ahah
– Ahah, verro Jim! Ma coza fatto qvezto uomo?
– da giovane Lady Jaina era fidanzata con quello che sarebbe dovuto diventare re di Lordaeron, il principe Arthas.
– Ehi John, prendi i popcorn che questa storia sembra interessante, continua…
– Il principe Arthas fu corrotto da un’arma maledetta e divenne il Lich King, il comandante del “Flagello dei non morti” che ha sterminato diverse popolazioni. Lady Jaina fu costretta a combatterlo fino alla morte.
A quel punto Jim si fermò, rimanendo con la bocca spalancata. Riuscì a sussurrare un solo nome:
– Sarah…
Jim ricordò di Sarah Kerrigan, di quando divenne “Regina delle Lame” rapita dagli zerg. Stava afferrando di nuovo il pezzo di foto dalla tasca dei pantaloni quando la sua ricetrasmittente cominciò a gracchiare:
– Ehi Jim! Sono Matt, ti ho detto di lasciar stare la foto di Sarah!!
Il soldato continuò ad acocmpagnare Jim e Fitz sino all’ingresso della torre fino a congedarsi dalla strana coppia. Si ritrovarono in una piccola stanza ai piedi illuminata da una luce soffusa proveniente dal soffitto. I due cominciarono a guardarsi intorno, cercando qualche indizio su chi potesse aiutarli non trovando nessuno, quando una voce arrivò proprio dall’alto:
– Gentili amici, sono qui sopra.
Jim e Fitz cominciarono a guardare in alto, in un labirinto di scale senza fine. Molti metri più in alto delle loro teste si intravedeva il bastone magico e i capelli dorati di Lady Jaina. Salire tutte quelle scale era un impresa colossale che avrebbe impegnato i due per almeno 2 ore. L’entusiasmo iniziale svanì dopo le prime 20 rampe di scale. Queste erano formate su percorsi differenti: a volte a chiocciola, altre che salivano centralmente o che seguivano le pareti della torre. Fitz soffriva ancora di più per le sue piccole gambe e per lui ogni scalino era un piccolo salto. L’elevato sforzo fece quasi crollare il piccolo goblin, quando ad un tratto, la sua pelle non ritornò blu come durante il combattimento alle Swamp of Sorrows con il re. Alzando una mano, creò una piccola fessura davanti a loro dove era riflessa un’immagine di Lady Jaina. Jim non credeva ai suoi occhi.
– Ma che diavolo…
– Zì Jim, prendi la mia mano.
Jim guardò gli occhi di Fitz, nei quali appariva una determinazione mai vista prima. il colore blu cobalto delle sue pupille sembrava brillare di luce propria. Jim ne era ipnotizzato, prese la mano di Fitz e un secondo dopo si ritrovarono al cospetto di Lady Jaina sulla cima della torre. Appena atterrati, Jim riuscì a malapena a prendere Fitz al volo prima che crollasse a terra svenuto e ritornato al suo colore viola originale. Jim continuò a guardare Fitz stupefatto tenendolo tra le sue braccia, quando Lady Jaina si avvicinò per dar loro il benvenuto:
– Benvenuti cari miei ospiti, vedo che ci avete messo poco a raggiungermi.
Jim volse lo sguardo verso Jaina, era stupenda, tutto brillava intorno a lei. La sua meraviglia era tale che la bocca Jim rimase aperta tutto il tempo e non riuscì a trovare nemmeno mezza sillaba con la quale rispondere. Fino a quando Fitz non rovinò quel momento:
– AHIA JIM! Che cavolo ti prende? perchè mi hai lasciato cadere a terra!!