Episodio 4 · Stagione 2

Il colore viola di FitzJohn Whazzap (ep. 4 Season 2)

– Ziiintonizzatore allineato Zìì.
– Molto bbene collegare subito Zìì.
– Ah Ah Ah, quando potremo sperimentarlo?
– Anche zzubito mio Warchief.
Fitz era loro prigioniero da qualche giorno nelle prigioni di Ogrimmar seguito da un gruppetto di goblin e i loro misteriosi strumenti di controllo per l’X7-400. Insieme a loro l’imponente presenza del Warchief Garrosh Hellscream e il suo vecchio amico Thurg Skullsplitter a osservare gli esperimenti. I goblin erano riusciti a portare Fitz, che per loro era l’X7-400, sotto il controllo della macchina che molto tempo addietro lo aveva creato.
– Riusciamo a portarlo fuori per una prova?
– Come lei comanda mio … Warchief – Rispose Thurg.
Tutta la strumentazione venne trasportata con dei carri all’esterno della fortezza e Fitz era su una di queste all’interno di una gabbia in stato di sonno apparente. Giunti fuori, collegarono gli strumenti e dopo aver premuto un pulsante, Fitz si risvegliò di colpo.
– Come posso comandare l’X7?
– Lei zignore basta comanda con voce e zzintonizzatore comanda l’X7.
Un sorriso maligno comparve tra le fauci del comandante degli orchi e subito cominciò a impartigli dei comandi.
– X7! Lava Lash!
Fitz diventò subito di colore blu scuro e il potere delle fiamme della lava di un vulcano cosparsero le sue mani. Al solo avvicinarle alle sbarre della gabbia, queste si fusero come burro permettendogli di uscire.
– Molto bene! Ora possiamo divertirci un po’.
– Che cosa vuoi fare Garrosh – Chiese Thurg.
– Chiamami Warchief se non ti spiace. Comunque voglio vedere cosa sa fare questo goblin. C’è quella piccola fortezza umana sulla costa. L’ho sempre tenuta in vita per addestrare le reclute, ma ora mi son stufato di averla qui a Durotar. Che i piccoli orchi vadano ad ammazzare qualche cinghiale piuttosto!
– Non vorrai spazzarla via? Sei un folle Garrosh, scatenerai una guerra!
– Ah! Stupido Thurg, cosa pensa che sia il mio obiettivo? X7! Mark!
Fitz cambiò colore e divenne verde, cercando di prendere la mira a molte miglia di distanza sul forte umano, come se una gigantesca freccia rossa pendesse dall’alto sull’obiettivo.
– X7! Soul Fire! Pyroblast!
In successione Fitz assunse i colori viola scuro e azzurro, sparando dalle sue mani incendiate delle gigantesche palle di fuoco che andarono a scontrarsi contro le mura della fortezza. Le mura perimetrali vennero colpite con una precisione millimetrica, ma la fortezza resistette.
– Ehi, la fortezza è ancora in piedi!
– Zì mio zignore, ma vede, l’X7 può anche effettuare potentizzimi combinando più clazzi combattimento ja signore Warchief!
– E come posso comandarglielo?
– Provare questo mio Warchief!
Il goblin passò un foglio con una parola scritta che il goblin voleva evitare di pronunciare a voce alta per non far partire il colpo dalle mani di Fitz. Garrosh prese in mano il foglio e il suo sorriso cominciò a diventare più accentuato di prima.
– Molto bene. X7! DIABOLIC EXTERMINATION!
Fitz inizialmente rimase fermo fissando il punto lontano della fortezza. improvvisamente cambiò in tutti i colori che fossero possibili tornando alla fine al suo colore viola originario. Poco alla volta delle macchie nere cominciarono a comparire sulla sua pelle, fino a ricoprire interamente il suo corpo di quel colore. Fitz alzò le mani al cielo, una gigantesca nube tempestosa apparì sulla fortezza. Non appena le abbassò e le rivolse verso il bersaglio, una tremenda tempesta cominciò ad abbattersi e dalle sue mani comparirono in sequenza decine di gigantesche palle di fuoco e ghiaccio mescolate a forze demoniache che si unirono in un unico colpo che a velocità tremenda si diresse verso gli umani.
L’impatto fu così violento che della fortezza non rimasero che poche pietre ammassate. Dopo qualche secondo l’onda d’impatto arrivo anche tra i capelli della coda di Garrosh. Quella brezza accentuò il suo sorriso, mentre Thurg al suo fianco era terrorizzato.
– Per gli dei Garrosh cosa hai fatto, devo subito contattare Thrall prima che sia troppo tardi. Sei un folle, non puoi fare questo!
– WARCHIEF! IO SONO IL WARCHIEF! – Disse Garrosh voltandosi verso di lui. I due furono faccia a faccia a pochi centimetri di distanza – E se non farai quello che dico, farai compagnia al X7 in cella!.

Nel frattempo da Stormwind, la flotta volante di Jim stava lasciando il regno per avvicinarsi al luogo della segnalazione psionica registrata qualche sera prima. Jim decide di coinvolgere Re Varian nella decisione delle coordinate.
– Re Varian, può venire qui al tavolo tattico?
Il tavolo tattico di Jim e Matt era una piattaforma luminosa con un gigantesco schermo sopra.  I monti e le valli del regno uscivano da esso come se fossero reali e una piccola immagine arancione raffigurante l’astronave indicava la loro attuale posizione fluttuando sopra di esso.
– Mio prezioso alleato come posso aiutarti.
– Le coordinate che abbiamo raccolto ci indicano una posizione su questa isola a Nord, di che posto si tratta precisamente.
– Ah! le Northrend, le fredde e desolate terre del Nord di Azeroth. il punto che hai indicato appartiene sicuramente alla zona di Dragonblight.
– No, scusami Varian, come ha detto che si chiama la zona?
– Dragonblight, non potrei esserne più sicuro!
– Ok, ci siamo, ma quello che noi chiamiamo grosso Zerg, voi come avete detto di chiamarlo?
– Deathwing, il distruttore!
– Sì ok, ma lo avete chiamato anche in un altro modo se non sbaglio.
– Che io sappia, mio caro Jim, lui era l’antico Aspetto della creazione terrestre.
– Sta bene, ma c’è una parola precisa con il quale identificavate la sua razza se non sbaglio…
– Drago! Certo, lui è il più grande dei draghi esistenti!
– Drago, capisco. Ma com’è che non vi è mai venuto in mente che si nascondesse in una regione che si chiama, appunto, Dragonblight?
– Mi cogli impreparato Jim, non ci avevo mai pensato. Credevo fosse un nome dato per spaventare le persone che ci vanno.

Il viaggio continua tranquillamente e il morale dei soldati, ormai mescolati tra le truppe di Varian e i soldati ribelli di Jim, era altissimo. I soldati di Jim si divertivano molto ad insegnare ai nuovi alleati come utilizzare le loro armi super tecnologiche. Dall’altra parte, gli azerothiani, amavano mostrare quante cose si possono fare con un barile di whiskey e qualche bicchiere in più.
All’orizzonte però stava per giungere la prima minaccia. uno stormo di draghi neri, si stava avvicinando alla flotta di Jim.
– Hey Jim, saranno circa 500 unità zerg volanti profondamente evolute. Credo si tratti proprio di draghi e stanno venendo nella nostra direzione.
– Maledizione Matt, non abbiamo molte navicelle con cui combattere e i soldati di Re Varian non sono addestrati al volo con le Valchirie. Dobbiamo cercare di rispondere con il nostro fuoco di copertura, chiama subito l’allarme e manda gli uomini in torretta!
Una sirena risuonò per tutta l’astronave.
– A tutto l’equipaggio, predisporsi alle postazioni di difesa perimetrale antiaerea. Nemico in avvicinamento. Squadra Blu e Squadra Bianca dei Vichinghi in uscita dal ponte centrale. Ripeto, nemico in avvicinamento, tutti ai posti di combattimento!
Mentre i soldati nani di Varian rimasero con il boccale in mano, tutti gli uomini di Jim sparirono per posizionarsi alle loro postazioni di attacco. Il gigantesco portello centrale sotto la nave si aprì lasciando uscire decine di caccia Vichingo pronti a tenere lontani i draghi neri di Deathwing.

Nello stesso istante, Jaina e la sua scorta sbarcavano sull’isola di Thereamore. Durante lo sbarco, il comandante Ilaria procedette al controllo delle sue truppe.
– Vediamo, comandante Dyanoi, può raggiungermi un secondo?
– Certo, dica pure!
– Ha mica visto che fine hanno fatto i nostri tre maghi?
– Forse si sono già teleportati in città, vado a controllare.

La battaglia tra le navi di Jim e i draghi era scoppiata. Alcune navicelle erano state sbattute nel mare dai colpi di coda dei velocissimi draghi. Il fuoco di copertura della nave madre, l’Hypherion, permetteva a Matt e Jim di salvare la nave dall’attacco, ma stavano subendo già troppe perdite e se fossero arrivati tutti vicini, non ci sarebbero state molte speranze di vittoria. Matt all’improvviso individua una cosa sul radar.
– Ehi Jim, guarda qui!
– Ehi, ma queste sono altre tre unità in avvicinamento, ma sono diverse e molto più lente, mettile sullo schermo.
Lo schermo tattico visualizzò tre ombre volanti nel cielo. Le tre figure in avvicinamento non erano ben distinguibili nemmeno da Re Varian, quando ad un certo punto si intravide un dettaglio. Erano tre persone, sedute su tre grifoni da trasporto. Uno di loro portava una bandiera sulle spalle e raffigurava…
– … 2 serpenti incrociati… non c’è dubbio, sono loro. Sono i Templari Neri Jim! Forse siamo salvi! – Disse Re Varian.

– Maestro Sceiren, è sicuro che questa sia la direzione esatta?
– Non preoccuparti Seilune, ormai riesco a orientarmi ovunque su Azeroth. Se Lagaranth non ci faceva saltare dentro quel portale difettoso eravamo già a Thereamore con gli altri.
– Io non ho sbagliato nulla – disse il mago Lagaranth – era la prima volta che provavo questo portale e qualcuno mi ha dato le coordinate sbagliate – rivolgendosi a Seilune.
– Sei proprio una persona per bene, prendertela con una piccola gnoma indifesa!
– Fate silenzio voi due, ora troveremo qualche cosa per orientarci. Guardate li in fondo. Sembra ci sia qualche altro viaggiatore volante, potremo provare a vedere se sa aiutarci.
I tre maghi avevano sperimentato un nuovo tipo di portale per evitare il lungo traitto marino. Sceiren diede loro permesso di provarlo, ma si ritrovarono malauguratamente in una isola sperduta al centro del grande mare di Azeroth. Sceiren non lo ammise ai suoi sottoposti, ma aveva la netta sensazione di essersi perso. Si avvicinarono all’area della battaglia.
– Maestro Sceiren, sembra pericoloso avvicinarsi, sembra si stia combattendo una battaglia li sopra.
Re Varian, dopo averli individuati, fece in modo che Jim lanciasse loro un segnale per farli avvicinare.
– Guardate ragazzi, c’è una luce che lampeggia nella nostra direzione. Probabilmente ci hanno visti, avviciniamoci.
Aggirando la grossa astronave, i tre riuscirono ad avvicinarsi all’Hypherion, quanto basta per riuscire ad atterrare nel canale di atterraggio delle navette Vichinghe. Ad attenderli sulla rampa c’era proprio Re Varian.
– Salute valorosi Templari Neri.
– Salute a lei vostra maestà – disse Sceiren inchinandosi.
– Sono sorpreso siate corsi in nostro aiuto.
– Infatti vostra meastà, volevo proprio chiederle un grosso favore.
– Farò per voi qualunque cosa. Chiedete pure.
– Ci indicherebbe su una mappa l’esatta posizione di Thereamore?
– Oh ecco, si trova esattamente in questo punto! – disse loro estraendo una mappa dalla sua tasca e mostrando il preciso punto dell’isola.
– Molto bene, Lagaranth, hai visto anche tu? Procedi.
In quel preciso istante, Lagaranth cominciò ad evocare il portale che poco alla volta mostrava le mura dell’isola umana di Thereamore. Re Varian, sbigottito chiese loro:
– Ma allora combatterete per noi valoroso Sceiren?
– E’ proprio per questo che sono qui, forza ragazzi, tutti nel portale, andiamo a combattere con Jaina e gli altri!
I tre maghi svanirono nel nulla e Re Varian rimase solo a guardare la battaglia nel vuoto della rampa di lancio. Ora non sapeva se avrebbero vinto contro i draghi di Deathwing, ma non sapeva cosa sarebbe potuto succedere a Jaina affidata ai Templari Neri.

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